Your search results

2008-2018 – L’andamento delle case vacanza al mare in Italia nell’ultima decade

Posted by admin on 26 Marzo 2019
| News
| 0

L’ufficio studi Tecnocasa ha stilato un rapporto su come sia cambiato il mercato delle località turistiche nell’ultimo decennio, ovvero fra il 2008 e il 2018.

Nel 2008 le località turistiche al mare hanno subito una generale diminuzione delle quotazioni. Tra le località più costose spiccano Capri, Alassio e Varazze.

Nel 2009 gli immobili in zone turistiche di mare hanno subito una contrazione maggiore rispetto a quelli di montagna e di lago. Le località di mare del Nord Italia, però, hanno tenuto meglio rispetto a quelle del sud.

Nel 2010 si registra una ripresa delle quotazioni in montagna, con particolare riferimento alle zone della Val d’Aosta e del Trentino Alto Adige. Al mare, invece, continua la contrazione che si attesta intorno al -1,8% circa.

Il 2011 si prospetta come hannus horribilis per le località di mare che segnano il ribasso più consistente dell’ultimo periodo con un -4,3%. Questo si inserisce in una generale depressione del mercato delle seconde case che coinvolge anche le località di montagna e di lago.

Anche il 2012 è un anno di ribassi importanti per le case situate in zone turistiche a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti. Ovviamente l’introduzione di una tassa sulle seconde case come l’Imu ha influenzato negativamente il mercato, il quale risente comunque soprattutto di un’incertezza economica generale che risulta in una maggiore prudenza nelle decisioni di acquisto.

Nel 2013 nelle località di mare si iniziano a vedere incrementi negli acquisti della prima casa, un risultato certamente influenzato dal calo generale dei prezzi degli anni precedenti. A seguito dei nuovi acquisti aumenta la prassi di affittare la casa durante il periodo estivo per recuperare parte delle spese. I prezzi particolarmente allettanti riaccendono l’interesse dei compratori stranieri alla ricerca di case d’epoca nei borghi storici, oppure di soluzioni indipendenti non lontano dal mare.

Nel 2014 le quotazioni immobiliari continuano il loro ribasso. In montagna ma anche al mare alla location si preferisce il prezzo anche se questo comporta spostare la propria attenzione su località meno di primo piano. Grande l’attenzione anche all’efficienza energetica degli alloggi al fine di contenerne i costi.

Il 2015 è un anno di svolta nella domanda grazie alle quotazioni ancora in calo e grazie anche a mutui più convenienti che stimolano i potenziali acquirenti a finanziare anche l’acquisto della seconda casa. Gli stranieri tornano ad acquistare in Italia, in particolare sul Lago di Garda ed in alcune località di mare.

Anche nel 2016 si conferma l’interesse degli acquirenti stranieri che sono attratti dalle località di mare e lago in particolare. Al mare è particolarmente accentuato l’interesse nelle regioni della Campania (soprattutto Ischia, Sorrento e, in misura minore, Amalfi e Positano) Sicilia (nell’area di Castellammare del Golfo e Scopello) e Liguria (con un ritorno importante dei francesi nell’imperiese) dove gli interventi per la nascita di piste ciclabili diventa un elemento importante per attirare le richieste di acquisto. Molto positivo anche il trend per quanto riguarda gli investitori al mare e in montagna nelle località in cui è elevata la domanda di affitti estivi. I proprietari della casa vacanza continuano ad affittarla nel periodo in cui non viene sfruttata per recuperare parte delle spese.

Tra il 2017 e la prima metà del 2018 al mare si conferma l’interesse nell’acquisto di proprietà dei cittadini stranieri, sempre più attratti dalle nostre località più prestigiose. Il budget è tendenzialmente alto, con una predilezione verso le soluzioni indipendenti nei borghi storici, mentre gli italiani prediligono gli appartamenti con budget più modesto e metrature contenute.